C'è chi in nome del proprio piccolo formicaio ha fatto e sta facendo guerre, chi prepara e addestra uomini a caricarsi chili di esplosivo addosso per far saltare in aria i fronti nemici, chi in passato ha fatto crociate per diffondere their beliefs, who torments and torture their own kind simply because different people banning and humiliates women who decide not to leave his body as a battlefield on which we all think they can legislate some people ... tarnish the dignity of man simply because absolutism and dogma are safe havens from which to exercise unchallenged power
fundamentalism is always a risk in any creed, color and inclination to take the field.
Everyone is free to profess their beliefs but we should guard them from committing the error that there is only one truth, one right path, one religion, we accept peaceful coexistence senza cercare di importare il nostro mondo in quello di altri ,lasciamo che siano gli altri ad abbracciare un credo e non che vengano indotti ad abbracciarlo.
Il rischio di fare “una religione di Stato” va di pari passo con il pericolo di assimilare il “peccato” con il “ reato” e questo apre le porte all’integralismo che in qualunque accezione,cristiana ,islamica, induista…è comunque un grande errore.
“La laicità , non è una tavola di valori da contrapporre semplicisticamente ad altri valori. E’ piuttosto una dimensione della libertà , uno strumento per la libera formazione della personalità , un elemento essenziale per la convivenza .Vi è un’antica componente della laicità , in cui certamente si rinviene la sua matrice illuministica che consiste nel valore della conoscenza piena e critica , liberata da catechismi e censure. Ma per muovere in questa direzione , è indispensabile una specifica cornice istituzionale. Così , nella sua storia concreta , la laicità incontra lo Stato , di cui diviene un connotato anche perché questo è l’unico modo per allontanare la tragedia delle guerre di religione , di cui l’Europa non ha solo triste memoria , ma ancora conosce i disastri nella feroce rivendicazione dell’identità religiosa che l’ha sanguinosamente segnata in questi anni.”(stefano rodotà)